Giovedì 5 Giugno la nostra associazione con Animal Liberation con una azione
nonviolenta ha impedito il trasferimento di 4 cani dal canile di
Vallecchio a un canile fuori provincia. Grazie ai volontari di Animal
Liberation è stato possibile contemporaneamente manifestare
anche davanti alla sede del Comune di Saludecio.


Potete vedere la cronistoria di Animal Liberation e le foto delle azioni.

La diffida che abbiamo inviato al Sindaco di Saludecio.

I fatti sono stati presentati nell’articolo del Corriere di Romagna di
oggi che ha inviato un fotografo e un cronista per seguire e
documentare i fatti.

Sulla
Voce di Romagna invece sono apparse le considerazioni del sindaco di
Saludecio

A queste considerazioni
abbiamo ritenuto di rispondere come segue con un comunicato stampa:

Le dichiarazione del sindaco
Giuseppe Sanchini del comune di Saludecio necessitano di
puntualizzazioni.

Facciamo riferimento alle
iniziative delle associazioni animaliste che ieri si sono attivate per
impedire, con un azione nonviolenta, il trasferimento  di 4
cani ad un canile fuori provincia e delle nostre proposte che il
sindaco bolla come “non concrete “. 

Noi vorremmo che nelle decisioni
dei nostri amministratori si tenesse conto anche del rispetto e del
riguardo che necessità la vita di ogni animale (norme
previste anche dalla legge), ma visto che questo per il sindaco
Sanchini non è un tema rilevante vogliamo confrontarci sui
punti da lui sollevati che riguardano il mero aspetto economico.

Non accettiamo l’affermazione del
sindaco che le associazioni animaliste non propongono azioni concrete
nel promuovere un risparmio per la collettività.

Vogliamo sottolineare che il reale
risparmio per le amministrazioni non è confinare un cane per
tutta la vita in un canile “economico” e così pagare per
moltissimi anni, e in alcuni casi anche lungamente dopo il decesso. Il
reale risparmio si consegue nel lavorare per fare si che questi cani
abbiamo una famiglia disposta ad adottarli e in questo modo sottrarli
alle “costose cure” del comune. Noi come associazioni animaliste
abbiamo ampi programmi e dedichiamo la maggiore parte delle nostre
attività alla promozione delle adozioni. Il nostro lavoro
può essere ben quantificato come risparmio netto per le
amministrazioni. Il trasportare lontano gli animali del comune ostacola
principalmente la maggiore possibilità di risparmio.

Riguardo le rette che vengono
giudicate elevate vorremmo informare il  sindaco di Saludecio
che anche grazie al nostro interessamento San Patrignano è
disponibile a realizzare convenzioni a €2,5 a “capo” (il
Canile di Cagli chiede euro 2.15 + IVA, informazione avuta direttamente
dal gestore)  e che al canile di Riccione si possono fare
convenzioni a 5€. Il trasferimento dei cani è anche
un trasferimento di risorse dai nostri territori e spesso promuove
strutture che garantiscono la mera sopravvivenza degli animali, e
alcune volte neppure quella.

Se il comune si avvalesse
dell’esperienza e capacità  delle associazioni animaliste
sarebbe sicuramente in grado di prendere decisioni economicamente
più vantaggiose e permetterebbe alle associazioni di
incrementare le attività di adozione invece di costringerle
a dover impegnare il tempo a contestare scelte antieconomiche per la
cittadinanza.

Per quanto riguarda il benessere
animale, che per noi è prioritario, riteniamo, come abbiamo
qui brevemente dimostrato, che non è in contrasto con una
vantaggiosa gestione dei denari.

Esistono poi questioni morali e di
sensibilità che evidentemente non tutti ritengono
prioritarie o importanti, mentre riteniamo che il sindaco di una
città debba esserne rispettoso.

Il canile di Cagli, scelto dal
Comune di Saludecio, contiene 230 animali e ha 2 operatori. Ci
chiediamo come sia possibile ritenere civile confinare animali di
compagnia in una simile condizione.

Quegli animali sono gli stessi che
circondano affettuosamente sindaci, assessori, e cittadini tutti.
Trasferire questi sentimenti nel chiuso di una gabbia “economica” senza
possibilità di relazioni è già di per
se stesso una condanna a morte per un animale sociale come il cane.
Riteniamo pertanto che questi aspetti che non si vogliono quantificare
nemmeno in centesimi di euro siamo invece rilevanti di per se e che
feriscano i sentimenti di tutte quelle persone che hanno legami di
affetto e compagnia con cani e altri animali.

Invitiamo Sanchini a tenere conto
di queste considerazioni economiche e di umanità nelle
prossime decisioni che dovrà prendere a riguardo. Ci
rendiamo disponibili a mettere a disposizione la nostra esperienza a
riguardo per contribuire a beneficio delle tasche di tutti e del
benessere del migliore amico dell’uomo.

Adriana Neri
Presidente sezione
riminese Enpa

Ente Nazionale
Protezione Animali

www.enparimini.it

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